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Piano Regolatore Generale

prg

Il Piano Regolatore Generale (PRG) o il Piano di Governo del Territorio (PGT) secondo la recente normativa regionale n°12/2005, è il principale strumento urbanistico di cui ogni comune deve dotarsi per la pianificazione del territorio.

Si estende alla generalità del territorio comunale ed ha contenuti d'assetto generale del territorio che vengono poi specificati, nei PRG dai piani con finalità esecutive, detti in generale piani attuativi - PA (piani particolareggiati - PP, piani di zona per l'edilizia economico popolare - PdZ o PEEP, piani di lottizzazione residenziale - PL e produttiva - PLI, piani di recupero - PR per gli edifici storici e di pregio, piano degli insediamenti produttivi - PIP, piani integrati d'intervento - PII, etc.), nel PGT con il documento di piano, con il piano dei servizi, con il piano delle regole e con i piani attuativi comunali.

Esso prevede sinteticamente il sistema delle infrastrutture, i complessi insediativi (residenza, industria, terziario), gli ambiti ambientali (verde privato/pubblico, parchi e zone agricole), il sistema dei servizi (immobili d'interesse pubblico) e le aree di rispetto. Prevede quantità stabilite per legge d'aree destinate a servizi pubblici d'interesse locale (scuole, attrezzature civiche e amministrative, parcheggi, etc.) ed eventualmente per servizi pubblici di interesse sovracomunale (ospedali, etc.).

Il PRG e/o PGT, oggi è con approvazione d'esclusiva competenza comunale, nel rispetto delle prescrizioni e procedure di legge, acquisita la certificazione di compatibilità con il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP).

Può essere modificato parzialmente (varianti parziali), oppure totalmente (varianti generali), su esclusiva iniziativa dell'amministrazione comunale e non ha scadenza. Nella fase transitoria di variante, scattano misure di salvaguardia che hanno durata fino all'approvazione definitiva.

Il PRG e/o PGT, vanno obbligatoriamente adeguati ed aggiornati, nei termini di legge e se ne deve in ogni modo tener conto, con la pianificazione, le previsioni e le prescrizioni sovracomunale, del Piano di governo del territorio regionale (PGTR) e del Piano territoriale paesistico regionale (PTPR), nonché di quanto previsto dal Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP).

 

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