La storia dell'antica parrocchia di Suisio (è segnalato un suo "rettore" nel 1346 nella persona di Donatus de Muzzo) sorprende per il ritmo altalenante con cui le chiese del luogo furono investite del ruolo di parrocchiali, provocando di volta in volta animosità anche vivaci tra le diverse contrade.
Il vescovo Vittore Soranzo, mettendo fine a un lungo periodo di incertezze, il 10 maggio 1550 consacrava come Parrocchiale la chiesa di S. Lorenzo in Castelletto, ma già nel 1575 il delegato di S. Carlo Borromeo decretava che tale funzione spettasse alla chiesa di S. Andrea, allora più piccola ma più centrale. Dopo pochi anni, nel 1581, il vescovo di Bergamo Girolamo Ragazzoni fece visita pastorale a Suisio e celebrò nella chiesa di San Lorenzo qual Parrocchiale. In tale occasione interrogò l'allora Parroco Theusaldi don Paolo circa il motivo per cui, a distanza di sei anni dalle intimazioni del Vescovo, la Parrocchiale non era ancora stata trasferita in S. Andrea; egli rispose che quando fu dato inizio ai lavori di ampliamento si dovette riconoscere che la chiesa "non era adatta a ciò" e che quindi si era pensato addirittura alla costruzione di una nuova chiesa sin dalle fondamenta. Dopo aver effettuato alcune valutazioni, si ritornò nuovamente dell'idea di ampliare la già esistente S.Andrea, nel frattempo le celebrazioni venivano ancora officiate in San Lorenzo. Il vescovo Giovanni Emo (1613) considerò S.Andrea la Parrocchiale e le altre chiese, compresa S. Lorenzo, "sussidiarie". Il vescovo Daniele Giustiniani considerò l'una e l'altra chiesa comparrocchiali (1675), il vescovo Luigi Ruzini optava nuovamente per S. Lorenzo (1702) e il vescovo Pietro Priuli per S.Andrea (1713). Sconcertante segno dei tempi. Le cose si acquietarono, apparentemente, quando nel 1741 i capifamiglia, con 74 voti favorevoli e 2 contrari, stabilirono di costruire una nuova chiesa, l'attuale. Finalmente nel 1743, sotto il Parroco don Pietro Antonio Tombini, venne redatta la richiesta al Veneto Senato di erigere il nuovo edificio. Nel 1744 la Serenissima concedeva il suo benestare e l'anno seguente, il 1745, su eccellente progetto dell'Arch. Filippo Alessandri, si diede inizio ai lavori e fu posta la prima pietra sotto l'invocazione di S. Andrea. Nel 1766 la chiesa era ormai ultimata e fu benedetta in un primo tempo sotto l'invocazione di S. Lorenzo e S. Andrea, ma a causa delle liti sorte tra la popolazione e i gravi dispiaceri sofferti dal parroco, il Vescovo dichiarò nulla quella benedizione e non funzionale la chiesa. Finalmente il 22 maggio 1768 il plebano di Terno, per delega del Vescovo Antonio Redetti, essendo parroco don Carlo Gualandris, benediceva la nuova chiesa che fu consacrata col titolo di S. Andrea solo un secolo più tardi, il 3 dicembre 1871, per mano del vescovo di Como Pietro Carsana, già coadiutore a Suisio, sotto la reggenza di don Cristoforo Albrici. La Chiesa ormai ultimata, benedetta e consacrata, venne affidata ai parrocchiani per abbellirla e frequentarla.
Altre notizie storiche: La costruzione del campanile, costruito due volte perché la prima volta, dopo aver raggiunto l'altezza dei finestroni della Chiesa crollò, è avvenuta nel 1795. La chiesina di S. Luigi fu costruita nel 1770 ed adibita a cimitero fino all'editto di Napoleone. Carlo Bossi inizia la costruzione dell'organo della Parrocchiale, portata avanti più tardi dal Giudici insieme allo Sgritta discepolo del Serassi nel 1808.