Era l'anno 753 di Roma, regnava l'imperatore Cesare Ottaviano Augusto quando, nell'oscura terra della Giudea, nacque Gesù Cristo.
Dopo un lungo periodo di vita privata, 30 anni, Gesù iniziò l'insegnamento pubblico della nuova Dottrina e, con la bontà delle sue parole e con la potenza dei miracoli, sconvolse il mondo e scosse gli animi e le civiltà. Iniziò così un'Era nuova.
Egli andava dicendo: «Amatevi gli uni con gli altri. - Perdonate! - Siete figli dello stesso Dio... Queste parole, come fresca rugiada su un fiore avvizzito, scendevano nei cuori dei poveri, dei derelitti, dei perseguitati e li aprivano alla fede, alla speranza, alla carità.
Intorno a Lui aumentavano i seguaci, e molti furono i seguaci dei Suoi Apostoli. Gesù non ebbe una grande fortuna su questa terra: morì crocefisso; ma il Suo Sangue scorre ancora per salvarci e per redimerci e la Sua bella e buona religione si diffonderà su tutto il mondo.
Ma gli Imperatori non videro di buon occhio il diffondersi di questa nuova religione e, per arrestarla, incominciarono a perseguitare i cristiani. Questi, per difendere e per diffondere la vera Dottrina, divennero martiri.
L'Imperatore Costantino, con l'Editto di Milano, nel 313 dopo Cristo, pose fine alle persecuzioni e lasciò liberi i cristiani di pregare nei loro Templi e di professare la loro religione.
Bergamo conobbe la, dottrina cristiana forse attraverso quei cristiani condannati ai lavori forzati nelle miniere delle nostre valli. Sulla fine del secolo III fu fecondata dal sangue di S. Alessandro. Progredì nella fede per opera del suo primo Vescovo, S. Narno, e dei suoi successori che poterono usufruire della pace religiosa stabilita da Costantino. Non sappiamo però quando la fede penetrò a Suisio; forse nel secolo V-VI.
Testi e foto tratti da: SUISIO Appunti di Storia - Burgo Editore per gentile concessione del Comune di Suisio.